Con la conclusione delle operazioni militari in Iran e la conseguente firma del memorandum of understanding tra Teheran e Washington, gli apparati americani tornano a insistere sulla necessità di ricalibrare l’attenzione sull’Indopacifico.
Secondo indiscrezioni rivelate dal Washington Times, l’ammiraglio Samuel J. Paparo, comandante dell’Usindopacom, in un report inviato al Congresso, avrebbe evidenziato la necessità di adeguare le capacità militari americane al fine di prevenire un conflitto con la Cina.
Nel rapporto di oltre 220 pagine ottenuto dal quotidiano americano, il pluri-graduato della Us Navy ha affermato:
«Il contesto di sicurezza nell'Indo-Pacifico sta diventando più pericoloso ed è caratterizzato da un rischio crescente di confronto e crisi […] L'aggressiva modernizzazione militare della Cina, l'espansione territoriale e l'intensificarsi dei rapporti con la Russia e la Corea del Nord rappresentano sfide cruciali in un contesto di sicurezza sempre più complesso».
