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L’ultimo numero della rivista di Aliseo, dedicato allo studio dei conflitti contemporanei. 14 analisi per capire come sono cambiate le guerre e perchè ci toccano da vicino

Ruralisti, populisti e contro l’Ue: il BBB è il primo partito in Olanda
Il partito degli agricoltori vince le elezioni attaccando i piani per la transizione ecologica del governo di Rutte. Una nuova dicotomia europea in vista?

«Ragazzi, che cosa cazzo è successo?». La leader del Movimento Contadino-Cittadino olandese (BBB) Caroline van der Plas esordisce sul palco in questa maniera non molto elegante davanti ai suoi sostenitori in festa. Il suo partito, fondato nel 2019 in opposizione alle politiche ecologiste del governo, è diventato la prima compagine dei Paesi Bassi alle elezioni provinciali della scorsa settimana

Il difficile futuro di Rutte

Queste consultazioni non sono, come nella maggior parte dei Paesi, solo un test per l’esecutivo, oltre che ovviamente un voto per l’autogoverno locale. In Olanda così vi si elegge indirettamente il Senato, la cui approvazione è necessaria per far passare le leggi. Il successo dei ruralisti di BBB riduce ulteriormente la rappresentanza dei partiti che sostengono il governo del liberale Mark Rutte, al potere dal 2010. 

Questo significa che l’esecutivo dovrà, come del resto ha già fatto nell’ultima legislatura, affidarsi all’appoggio caso per caso dei partiti di centrosinistra. «Faremo di tutto per spostare il governo a sinistra e, dove necessario, bloccheremo le leggi», ha dichiarato il leader di Sinistra Verde Jesse Klaver. Un grosso grattacapo per Rutte, che guida una maggioranza di partiti tra il centro e il centrodestra. 

Al centro della campagna elettorale c’è stato il piano del governo approvato per ridurre significativamente le emissioni di azoto, di cui sono principalmente responsabili le fattorie. Questo significa farne chiudere molte. L’esecutivo ha previsto per questo un fondo di compensazione da 24 miliardi di euro, ma gli agricoltori sono da tempo sul piede di guerra con manifestazioni anche un po’ folcloristiche agitano il Paese. 

L’affluenza del 57,5% è la più alta da 40 anni a questa parte, segno che van der Plas è riuscita a riportare alle urne quei cittadini che non si sentivano più rappresentati dalla politica. BBB è stato il primo partito in tutte e 12 le province del Paese: in alcune di questa ha addirittura superato il 30%, un risultato storico per l’iper frammentato panorama politico olandese. 

Il piano sull’azoto però non è a rischio. Il centrosinistra è favorevole e porterà pertanto i suoi voti in Parlamento. La sua attuazione però potrebbe avere qualche difficoltà, perché almeno in alcuni esecutivi locali BBB entrerà sicuramente in coalizione con partiti di destra. Dal momento che sono proprio questi governi a decidere per esempio quali fattorie devono chiudere, ci saranno ostruzionismi. 

La rivincita delle periferie: dall’Olanda all’Europa?

Il successo di BBB è avvenuto a spese principalmente di due partiti. Il primo è Forum per la Democrazia (FvD), il partito di destra che nel 2019 si impose come prima forza del Paese e che è ora crollato al 2%. Questo conferma il fatto che il Movimento Contadino-Cittadino si può catalogare come un partito di destra populista, anche per via della sua retorica anti-élite e delle sue proposte contro l’Unione europea e Ue l’immigrazione.

Il secondo partito prosciugato da BBB è  il centrodestra di Appello Cristiano Democratico (CDA), da cui proviene la stessa van der Plas. CDA ha ormai perso il favore degli elettori delle zone rurali, anche perché ha approvato la controversa politica sull’azoto che ha messo sul piede di guerra i contadini olandesi. 

Ma non è solamente una questione di soldi. BBB si propone di difendere uno stile di vita, oltre che un mestiere. Propone di difendere quelli che presenta come i cittadini dimenticati da una politica che si rivolge solamente alle zone ricche e urbanizzate dell’ovest del Paese. In questo senso il dualismo tra centro e periferia, già testimoniato in moltissime elezioni in Occidente, torna prepotentemente al centro della dibattito. 

Quello che succede in Olanda, spesso avviene poi anche nel resto d’Europa. All’inizio del secolo fu l’eclettico politico olandese Pim Fortuyn a innescare la rinascita del nazionalismo civico e l’ascesa dell’identitarismo e dell’euroscetticismo nel Vecchio Continente. Nel 2017 fu invece la riconferma di Rutte a segnare l’inizio della fine dell’”onda populista” che aveva prodotto Trump e Brexit l’anno precedente. 

Ora un partito ruralista combatte la transizione ecologica, che è sempre più al centro dell’agenda dell’Ue e dei governi europei. E’ improbabile che il BBB avrà successo, ma lo scontro tra sinistra ecologista e destra che si oppone a una transizione verde presentata come un vezzo per ricchi a scapito dei più poveri non è un tema solo olandese. É solo che nei Paesi Bassi le cose si vedono un po ‘ prima.

Foto in evidenza: BoerBurgerBeweging – Sent to User:Vysotsky by MP Caroline van der Plas (BBB), CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=107579013

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Rodolfo Fabbri

Rodolfo Fabbri

Giornalista, da sempre affascinato da storia, geografia e politica. Milanese con esperienze in giro per l'Europa, ho una passione che sfiora la maniacalità per mappe e dati. L'obiettivo che mi pongo è quello di raccontare con equilibrio quel che ci succede intorno. Perché se è vero che nel giornalismo l'oggettività non esiste, ritengo che il nostro dovere sia di fare tutto il possibile per avvicinarvisi

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