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Scopri L’America dopo l’egemonia

L’ultimo numero della rivista di Aliseo, dedicato al futuro degli Stati Uniti. 14 analisi per capire l’America, dalla geopolitica alla crisi interna

Marco Malaguti

Marco Malaguti

Marco Malaguti (Bologna, 1988), appassionato di giornalismo, filosofia e civiltà orientali, vivo, lavoro e studio a Bologna. Da oltre dieci anni collaboro con testate, blog e think tanks che raccontano la politica europea ed il panorama culturale attuale. Mi occupo prevalentemente di politica estera e dirigo il portale culturale Essenzialismi.it

Valtellina: L’unica guerra di religione in Italia (pt.1)

Quando oggi parliamo di Valtellina il pensiero corre immediatamente a neve fresca sulla quale dilettarci con lo sci, ad escursioni in pacifici boschi e ad un’ottima gastronomia. Ma molti non sanno che questa non fu sempre la realtà di questa amena valle lombarda. Oggi, poco abituati a considerare le conformazioni delle valli e, più in generale, a considerare la geografia, ignoriamo come, un tempo, questa valle avesse un’importanza decisiva dal punto di vista tattico e militare.

Vicinie e Patriziati. Le democrazie organiche alpine

Pochi sanno che la Svizzera, da sempre gelosa delle sue istituzioni repubblicane e della sua libertà, mantiene ancora istituzioni di stampo feudale, ormai scomparse da tempo nel resto dell’Europa “civilizzata”. Una delle istituzioni che rappresenta un passato ancora vivo è, quasi ancora più del Cantone, il Patriziato. I Patriziati elvetici traggono origine dall’antichissima tradizione delle cosiddette Vicinie o “assemblee dei vicini”. Tali istituzioni raggruppavano le famiglie originarie del luogo ove risiedevano, ed erano chiuse a nuovi arrivi da parte di stranieri, quand’anche connazionali.

17 DICEMBRE 1961: la fine cruenta dell’India Europea

Quando nella società contemporanea si parla di Goa, la mente non può che correre immediatamente all’omonimo genere musicale, che cominciò a diffondersi in Europa nei party psichedelici dei dorati anni ottanta. Prima di tale periodo, però, Goa era nota per essere un piccolo territorio indiano, sulla costa occidentale del sub-continente, sottoposto però da tempo immemore al dominio del Portogallo. Nel 1498, Vasco da Gama arrivò da queste parti per conto del re del Portogallo, e sbarcò a Calicut, in Kerala, stabilendo un primo contatto con le autorità dei locali stati induisti. Già pochi anni dopo, i portoghesi riuscirono ad inserirsi abilmente nelle lotte tra i litigiosi stati del sud dell’India, ed intervenendo, dietro richiesta di alcuni stati locali, contro i musulmani del Sultanato di Bijapur, ne approfittarono per prendere possesso della linea di costa di una zona chiamata Goa, che comprendeva le penisola di Mormugão, sulla quale venne fondato il primo insediamento denominato Vasco da Gama, e le zone circostanti.

La mano invisibile che sta sabotando la Brexit

La mano invisibile che sta sabotando la Brexit

Le speranze che Theresa May riesca ad imprimere il suo nome sul passaggio storico che vedrà il Regno Unito uscire dall’Unione Europea nel Marzo prossimo sembrano, al momento, ridotte al lumicino. L’accordo, faticosamente ottenuto dopo mesi di negoziati con la Commissione Europea, sembra infatti non avere i numeri per essere approvato e ratificato dalla House of Commons di Westminster. Il governo conservatore si scontra infatti, ancora una volta, con lo scoglio dei controlli alle dogane lungo l’unica frontiera terrestre del regno, ovvero quella che ancora divide l’Irlanda del Nord, britannica, dalla Repubblica d’Irlanda, facente parte a pieno titolo dell’Unione Europea e dell’Eurozona.

YĀ PIAN. Ovvero come l’oppio distrusse un Impero

A che cosa serve la droga? I contemporanei risponderanno: “a divertirsi”. Certo, questo può essere uno dei suoi detestabili usi; ne esistono altri, quali ad esempio i fini terapeutici e religiosi, tutti elementi di molte culture antiche e tradizionali sparsi nel globo, e che hanno costellato le vicende storiche e religiose di questi popoli. Ma qual è, oggi, il fine autentico della droga, o per meglio dire, del suo commercio? Le droghe, come sappiamo, sono quasi ovunque vietate, e sono ovunque soggette a regole, stringenti o meno, che ne implicano almeno qualche restrizione al loro consumo.
Nonostante questo vediamo come oggi le droghe subiscano una vera e propria impennata per uso, abuso e numero di persone che ne sono dipendenti. Per quale motivo tale pericoloso business non viene debellato, o quantomeno fortemente contenuto come invece accade con altri fenomeni criminosi quali ed esempio i traffici di organi o di esseri umani (minori e non)? L’esperienza purtroppo insegna che quando un fenomeno criminoso dilaga nonostante le proibizioni, ciò avviene perché, ad un qualche livello di potere all’interno delle società di riferimento, agiscono determinati interessi, sociali o lobbistici, che sabotano le politiche di prevenzione e repressione.

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