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L’ultimo numero della rivista di Aliseo, dedicato al futuro degli Stati Uniti. 14 analisi per capire l’America, dalla geopolitica alla crisi interna

Come le reti di elusione sanzionatoria tengono in vita Iran e Russia sui mercati energetici

Come le reti di elusione sanzionatoria tengono in vita Iran e Russia sui mercati energetici

Bandiere di comodo, falsificazione dei segnali Ais e triangolazioni via Emirati: la meccanica della flotta ombra nel Golfo Persico e i suoi limiti strutturali

Nel novembre 2025 lโ€™Iran ha esportato 61,3 milioni di barili tra greggio e condensati, record dellโ€™anno secondo United Against Nuclear Iran (Uani), malgrado il ripristino automatico delle sanzioni Onu (lo snapback).

Se le sanzioni sono tanto stringenti, perchรฉ il petrolio continua a fluire? Il 22 giugno 2026 Washington lโ€™ha resa piรน acuta: con la General License X (Gl X) lโ€™Office of Foreign Assets Control (Ofac), lโ€™ufficio sanzioni del Tesoro Usa, ha autorizzato la vendita di greggio iraniano, navi sanzionate comprese.

Poi la marcia indietro: il 7 luglio lโ€™Ofac lโ€™ha revocata con la General License X1: dieci giorni per chiudere le operazioni. Il petrolio invisibile, legale per due settimane, tornava illegale.

Lโ€™applicazione delle sanzioni รจ una leva politica; i costi per aggirarle ne rivelano lโ€™effetto strutturale. In quello scarto vive la flotta ombra: Teheran e Mosca trasformano un divieto intermittente in flusso continuo.

Un display Ais a bordo di una nave, con lโ€™elenco delle unitร  in navigazione nellโ€™area: spegnere o falsificare questo segnale รจ il primo passo per sparire dai radar

Anatomia della flotta ombra: come funziona

Il primo strato di occultamento รจ la bandiera. Registri come Panama, Palau, Marshall e Gabon vendono la registrazione con controlli minimi sullโ€™armatore reale.

Il secondo รจ elettronico: le navi spengono il transponder Ais, il sistema che ne trasmette la posizione, o la falsificano (spoofing); secondo Kpler, nel maggio 2025 se ne contano 212 episodi.

Manca poi la copertura assicurativa occidentale: fuori dallโ€™International Group dei P&I Club, che copre circa il 90% della flotta mondiale secondo lโ€™Atlantic Council, Mosca si affida a compagnie come Ingosstrakh, riassicurate da una statale russa a sua volta sanzionata.

La proprietร  รจ frammentata tra societร -veicolo opache, mentre il trasbordo nave-nave (ship-to-ship) travasa il greggio su unitร  โ€œpuliteโ€, spezzando la tracciabilitร .

Lo stesso think tank lo descrive non come un espediente ma come un sistema strutturato, capace di reggere un blocco navale.

Una superpetroliera carica greggio a un terminale offshore del Golfo Persico: nel 2025 le esportazioni iraniane hanno toccato il massimo pluriennale malgrado le sanzioni

Il caso iraniano nel 2026: la flotta ombra alla prova del blocco

Lo Stretto di Hormuz รจ rimasto chiuso dal 28 febbraio 2026 alla tregua di giugno; dal 13 aprile un blocco navale statunitense ha stretto la morsa sulla flotta ombra iraniana, che ha continuato a operare: Uani ha documentato via satellite 70 trasbordi nave-nave di greggio al largo di Johor, in Malaysia, col collaudato schema di Ais spento, travaso ship-to-ship e carico ribattezzato.

Il blocco, perรฒ, ha morso: a maggio le esportazioni sono crollate del 93% e nessun carico ha superato il cordone.

Il 22 giugno lโ€™Ofac ha capovolto la logica, ma solo sulla carta: la Gl X ha lasciato operare alcune navi senza revocare la designazione del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc), il braccio militare che controlla parte del petrolio, sicchรฉ gli operatori statunitensi ne restano fuori, come rileva Baker McKenzie.

E la finestra si รจ chiusa presto, revocata il 7 luglio. Il travaso richiede porti compiacenti sulle due sponde del Golfo.

Emirati e Oman: alleati dellโ€™Occidente, hub della rete parallela

Secondo S&P Global, quasi una petroliera su cinque al mondo trasporta greggio sanzionato, e gli Emirati e lโ€™Oman ne sono lo snodo fisico.

Fujairah, appena fuori dallo Stretto, รจ il secondo scalo mondiale per il rifornimento di carburante in mare (bunkering); al largo suo e di Sohar, in Oman, da maggio 2026 trasbordi con almeno 116 unitร  hanno portato il greggio oltre lo Stretto chiuso, in unโ€™operazione orchestrata dagli Stati Uniti con la tecnica usata da Teheran, come riferisce Iran International citando Reuters.

A Dubai, la zona franca (free zone) di Jebel Ali fornisce il livello societario, con compagnie della rete registrate a caselle postali, rileva lโ€™Atlantic Council.

Nรฉ Abu Dhabi nรฉ Muscat impongono sanzioni secondarie, e ne traggono un beneficio economico diretto: Washington non preme perchรฉ Al Dhafra ospita dal 2002 lโ€™aviazione statunitense e lโ€™Oman resta il canale diplomatico con Teheran, basi e mediazioni insostituibili.

Il parallelo con la Russia: stessa logica, diversa scala

La logica iraniana si ripete a Mosca, su scala maggiore. Il greggio russo raggiunge India e Cina sempre piรน spesso via Capo di Buona Speranza anzichรฉ per Suez, coperto dal riassicuratore statale russo Rnrc, subentrato ai P&I occidentali e sanzionato da Washington, Bruxelles e Londra.

La differenza decisiva รจ il coordinamento: delle centinaia di petroliere russe sanzionate solo una minoranza lo รจ dai tre attori insieme, e sono queste a registrare il calo piรน netto.

Quando lโ€™azione รจ coordinata, la pressione morde. La Gl X aveva introdotto unโ€™asimmetria (per lโ€™Iran, non per la Russia), ma รจ durata due settimane: in quella finestra il greggio iraniano si รจ mosso legalmente e in dollari, quello russo รจ rimasto nellโ€™ombra e a sconto.

Stessa architettura, contesti diversi: se il limite delle sanzioni รจ politico, quello del diritto รจ strutturale.

Perchรฉ il diritto internazionale non basta

Una petroliera panamense in alto mare รจ, di diritto, territorio di Panama.

Lโ€™articolo 92 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos) assegna allo Stato di bandiera la giurisdizione esclusiva: nรฉ Washington nรฉ Bruxelles possono fermarla senza il consenso di Panama, che lo nega ai suoi clienti.

Le eccezioni dellโ€™articolo 110 (pirateria, tratta di schiavi, navi senza bandiera) sono strette; un blocco militare come nellโ€™aprile 2026 lo fa solo a costo di una controversia giuridica.

Restano le sanzioni secondarie contro chi fornisce i servizi (assicuratori, banche, porti), col rischio di colpire alleati, documenta lโ€™Atlantic Council.

Il vuoto assicurativo รจ anche un vuoto di responsabilitร : navi vecchie e scoperte non offrono garanzie sugli sversamenti. Lโ€™architettura, del resto, resta politica: la Gl X, aperta il 22 giugno e chiusa il 7 luglio, non รจ una barriera ma uno strumento di negoziazione.

Cosa si puรฒ fare

Nessuno strumento, da solo, neutralizza la flotta ombra: ognuno ha un raggio dโ€™azione e un punto cieco. La sorveglianza satellitare รจ la piรน matura: i radar Sentinel-1 e Planet Labs individuano le navi a transponder spento, ma la copertura non รจ continua.

La leva assicurativa colpisce il collo di bottiglia: i P&I Club non coprono carichi sanzionati e, documenta lโ€™Atlantic Council, il tetto al prezzo (price cap) ne ha accelerato le disdette, ma i due Paesi hanno riassicuratori propri.

Le sanzioni secondarie mirate a banche e trader hanno lโ€™impatto maggiore; colpire gli acquirenti, perรฒ, rischia di innescare unโ€™escalation con Cina e India, che con raffinerie proprie e pagamenti non in dollari assorbono a sconto il greggio: la domanda strutturale della rete.

Le nuove linee guida Imo dellโ€™aprile 2026 introducono verifiche sul titolare effettivo, ma non vincolano i registri di comodo.

Resta la via diplomatica, la piรน efficace e insieme la piรน fragile. La Gl X lo dimostra al rovescio: legalizzando sulla carta greggio iraniano e pagamenti in dollari, erode la convenienza della clandestinitร , il sovrapprezzo che regge la rete, benchรฉ lโ€™esclusione dei soggetti statunitensi e la designazione ancora attiva dellโ€™Irgc ne limitino la portata.

La leva piรน potente non รจ tecnica ma politica, ed รจ reversibile: nata per durare fino al 21 agosto, la Gl X รจ stata revocata giร  il 7 luglio, e le navi appena riemerse hanno ripreso in pochi giorni la via dellโ€™ombra.

La flotta ombra non รจ unโ€™anomalia ma la risposta razionale a sanzioni che tracciano un confine politico: finchรฉ esiste un divario tra proibito e profittevole, qualcuno costruirร  navi per coprirlo.

Gli strumenti tecnici ne alzano il costo, ma solo spostare stabilmente quel confine puรฒ farla scomparire. Fino ad allora, il petrolio invisibile continuerร  a scorrere.

Immagine in evidenza: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Crude_oil_tanker_Eagle_S_at_Porvoo_2024-12-31_a.jpg; immagini presenti nell’articolo: 1) https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ships_AIS_display_with_lists_of_nearby_vessels.jpg; 2) https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Supertanker_AbQaiq.jpg

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Massimiliano d'Amore

Massimiliano d'Amore

Massimiliano d'Amore รจ analista di intelligence geopolitica. Il suo lavoro si concentra sul Medio Oriente, sulla sicurezza marittima e sui conflitti proxy: crisi del Mar Rosso, reti di elusione delle sanzioni, chokepoint e filiere di approvvigionamento. รˆ fondatore di The Red Zone, progetto di analisi di fonti aperte. Una formazione in strategic management (Rotterdam School of Management) gli fa da ponte fra rischio geopolitico e rischio d'impresa. Per Aliseo si occupa delle catene commerciali dietro le capacitร  militari, dalla flotta ombra iraniana all'approvvigionamento dei droni Houthi.

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