Ogni impero ha bisogno di lottare per esistere. Quello russo, in particolare, è impegnato in una competizione globale volta a rivendicare il proprio status di potenza imperiale.
Dal 2017, Mosca ha esteso questo sforzo anche all’Africa, dispiegando nel continente la compagnia militare privata Wagner (attuale Africa Corps). Oggi è impegnata a difendere le posizioni conquistate con fatica, nel tentativo di non dilapidare i risultati ottenuti.
Il 7 luglio il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, è giunto ad Addis Abeba per incontrare il presidente della Commissione dell’Unione Africana, Mahmoud Ali Youssouf.
La visita, non annunciata attraverso i canali ufficiali, è finalizzata alla preparazione del terzo Summit Africa-Russia, previsto per ottobre, e proseguirà con tappe in altri Paesi del continente, i cui nomi non sono stati ancora resi noti.
