La guerra in Ucraina sta diventando una grande opportunità per il crimine organizzato a livello globale. Secondo un’inchiesta del Financial Times, i gruppi armati colombiani (dai cartelli della droga ai gruppi guerriglieri di estrema sinistra) stanno inviando i propri combattenti in Ucraina con l'obiettivo di acquisire competenze all'avanguardia sull'impiego dei droni Fpv (First-Person View).
L’obiettivo è, naturalmente, quello di riportare le competenze acquisite in patria e impiegarle contro le forze di sicurezza colombiane.
Il quadro vede coinvolti ex paramilitari, ex guerriglieri ed ex militari colombiani che, mescolandosi ai volontari “regolari”, combattono e imparano insieme nel teatro operativo ucraino.
È stato lo stesso Taras Palianytsia, ufficiale del Centro per il Reclutamento Estero del Ministero della Difesa ucraino, a confermare che diversi individui con legami con il crimine organizzato sono stati identificati e «rimandati a casa»; il problema, però, appare sistemico.
