Secondo quanto riportato dal ministro della Difesa giapponese Koizumi Shinjiro, domenica 19 luglio un cacciatorpediniere della marina cinese ha condotto un’esercitazione a fuoco vivo al largo dell’isola di Okinotorishima.
Il vascello coinvolto faceva parte di un gruppo navale congiunto sino-russo, già operante nel Mar Cinese Orientale, con esercitazioni tenute al largo delle coste dello Shandong e nel Pacifico in luglio.
L’episodio si è svolto a 180 chilometri da Okinotorishima all’interno della Zona Economica Esclusiva giapponese (area marittima ove Tokyo ha diritto sovrano di sfruttamento delle risorse) ed è il primo del suo genere ad essere reso pubblico.
Una vicenda che è l’ultima di una serie che solo a luglio ha visto un’intensa attività da parte della marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (Epl) in cooperazione con la controparte russa.
