Secondo quanto affermato dal portavoce del Centcom statunitense, il dispositivo aeronavale statunitense nell’area del Golfo Persico e del Mar Arabico impegnato nella guerra con l’Iran (Operazione Epic Fury) comprende anche la Task Force Scorpion Strike (Tfss), un reparto formato dal connubio fra unità navali veloci e droni aerei, creata nel 2025 per ampliare rapidamente le capacità belliche disponibili dalle forze in campo.
I droni in questione sono i Lucas, Low-Cost Unmanned Combat Attack System, prodotti dall’azienda SpektreWorks con sede in Arizona, dal costo di 35 mila dollari ciascuno e usati in modalità Owa (One Way Attack), cioè come droni kamikaze. Tali droni sono stati utilizzati nelle prime ondate di attacchi contro obiettivi in territorio iraniano la mattina del 28 febbraio.
Il Lucas è stato ottenuto dal reverse engineering degli Shahed-136 iraniani, alcuni dei quali sono stati probabilmente “prelevati” dai campi di battaglia ucraini dopo esser stati usati dalle forze russe (abbattuti dagli Ucraini mediante guerra elettronica e quindi intatti, NdR) e inviati oltreoceano.
La produzione in grande serie dovrebbe essere partita a inizio 2026. I Lucas hanno un carico bellico di circa 20 kg, e sarebbero quindi inutili se utilizzati contro obiettivi iraniani fortificati, ma si sono dimostrati efficaci per attaccare obiettivi più deboli e distribuiti in varie zone del territorio iraniano, come gli impianti di produzione e i siti di lancio di missili e droni, le unità navali iraniane in banchina, le stesse infrastrutture portuali a ridosso dello Stretto di Hormuz e i semplici autocarri telonati usati a loro volta dall’Iran per lanciare droni contro le infrastrutture del Qatar, del Bahrein e degli Emirati Arabi Uniti.
È possibile anche un loro impiego per missioni di ricognizione e sorveglianza, così da ridurre il ricorso a piattaforme multimilionarie come gli Mq-9A Reaper e il rischio di perderle (sono già 11 i Reaper americani abbattuti dall’Iran dall’inizio della guerra, NdR).
La definizione della strategia produttiva e la formulazione del concetto d’impiego della Tfss sono iniziate non più tardi di settembre 2025, con la creazione, nell’ambito del Centcom, della Rapid Employment Joint Task Force (Rejtf), organizzazione a cui è stato affidato il compito di scoprire in che modo fosse possibile potenziare in breve tempo il dispositivo aeronavale presente in Medio Oriente, basato come noto sulla quinta Flotta dell’Us Navy ma potenziabile in relazione alle contingenze.
A valle delle prove eseguite con successo a metà dicembre 2005 nel Mar Arabico settentrionale (dopo quelle nel poligono di Yuma a inizio mese), utilizzando il ponte di volo della Littoral Combat Ship (Lcs) Santa Barbara (classe Independence), è stato deciso di procedere con la creazione della Tfss, di cui sicuramente fa parte anche la Lcs Canberra (gemella della Santa Barbara), con entrambe le navi equipaggiate con catapulte.
Dopo le succitate prove di metà dicembre, sembra che il Lucas sia stato impiegato anche nel corso dell’Operazione Absolute Resolve (cattura di Maduro) in Venezuela a inizio gennaio 2026, in quella che potrebbe essere stata una sorta di validazione operativa, prima del massiccio impiego dell’Operazione Epic Fury.
La possibilità di lanciare i Lucas anche da sistemi terrestri mobili completa le opzioni a disposizione della Tfss, il cui personale comprende anche elementi dello Special Operations Command.
Le prestazioni del Lucas rimangono un dato classificato, ma esso è accreditato di un’autonomia di 6 ore e di una velocità massima di 55 nodi; inoltre le sue dimensioni (3 metri di apertura alare e 2,4 metri di lunghezza, analoghe allo Shahed-136) ne consentono lo stivaggio in un numero relativamente elevato di esemplari nell’hangar delle Lcs classe Independence e nella mission bay situata sotto il ponte di volo, mentre anche la catapulta di lancio ha dimensioni contenute.
Il controllo del Lucas avviene mediante il sistema satellitare Starlink, la cui antenna (rettangolo bianco) è visibile sul dorso del drone.
Lo scorso 2 marzo, l’Ammiraglio Brad Cooper, Comandante del Centcom, ha reso noto che la Tfss è entrata in azione con successo contro diversi obiettivi iraniani: tenendo conto di gli elementi finora noti, si può concludere che la Tfss può operare da un sito terrestre e/o da una delle Lcs in navigazione in un’area del Mar Arabico settentrionale che consenta ai Lucas di raggiungere obiettivi lungo la costa meridionale dell’Iran affacciate su quello specchio d’acqua.
Immagine in evidenza: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:U.S.LUCAS_drone%28251123-D-D0477-1031%29.jpg; immagini presenti nell’articolo: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:LUCAS_the_American_reverse-engineered_version_of_the_Shahed-136_one-way_attack_drone.jpg
