Con circa il 44% dei voti, il movimento di estrema destra Alternative fur Deutschland (AfD) domenica scorsa ha ottenuto il suo miglior risultato alle elezioni regionali nella Sassonia-Anhalt, un piccolo (appena due milioni di abitanti) ma decisivo lander a poche centinaia di chilometri da Berlino.
L'AfD apre una breccia nel Brandmauer
La formazione populista ha più che doppiato i secondi classificati, i cristiano-democratici della Cdu che esprimevano il governo regionale uscente e che si sono fermati al 18%. Sulla Germania si abbatte così «la tempesta blu», come l’ha definita il quotidiano tedesco Die Zeit, un successo che promette ora di trasformare l’AfD da formazione estremista a partito radicale ma trasversale alla società tedesca.
L’AfD ha prevalso con percentuali schiaccianti in quasi tutti i gruppi sociali e in ogni fascia di età meno gli over 70. Il suo programma – che prevede la fine dei sussidi per chi accoglie migranti la cui richiesta di asilo è stata respinta, scuole separate per gli alunni immigrati o disabili e lo stop ai progetti regionali collegati al riarmo e alle sanzioni alla Russia – ha incassato il sostegno di quasi due operai su tre.
