Lโaccordo di partenariato tra lโUnione Europea (Ue) e il Mercosur – blocco commerciale sudamericano composto da Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay – รจ entrato in vigore in forma provvisoria il 1ยฐ maggio 2026, a quasi 30 anni dallโinizio dei negoziati.
ร nata quindi, ufficialmente, la piรน grande area di libero scambio al mondo, che coinvolge circa 720 milioni di persone in due continenti.
Si tratta di un patto che ha incontrato resistenze politiche su entrambe le sponde dellโOceano Atlantico. I temi piรน discussi riguardano lโimpatto dellโaccordo sullโambiente e sul settore agricolo europeo.
Ciononostante, le stime sui vantaggi economici per il Sudamerica e l’Europa rimangono il principale motore del trattato, con ricadute importanti anche per l’economia italiana.
I vantaggi dellโaccordo
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha dichiarato che lโItalia potrebbe guadagnare 14 miliardi di euro in piรน grazie allโaumento previsto delle esportazioni italiane verso i Paesi del Mercosur.
Il patto prevede infatti la rimozione del 91% dei dazi sullโexport europeo verso gli Stati dellโunione doganale sudamericana, e si calcola che ciรฒ porterร a un risparmio di oltre 4 miliardi di euro agli esportatori dellโUe.
I settori che piรน traggono vantaggio dalla nuova area di libero scambio sono quelli automobilistico, chimico, farmaceutico, dei macchinari e degli equipaggiamenti elettrici. Ma anche il comparto agroalimentare, oggetto di numerose discussioni, otterrร dei benefici.
In particolare, per le aziende che lavorano prodotti di origine protetta questo accordo puรฒ rappresentare un sollievo, viste le perdite del settore causate dai recenti dazi statunitensi e da quelli imposti dalla Cina su alcuni prodotti europei, oggi ridotti.
Inoltre, questi beni (come il Parmigiano Reggiano o lโaceto balsamico di Modena) sono protetti dalla sezione sulle indicazioni geografiche (Ig) presente nel testo dellโaccordo.
Viene garantito il riconoscimento e la tutela effettiva di 344 Ig europee, di cui 57 italiane, e di 220 Ig del Mercosur. In questo modo, vengono salvaguardate le denominazioni di questi prodotti dallโuso improprio e dallโimitazione, garanzia non scontata fino a un mese fa.
Il capo negoziatore, Paolo Garzotti, evidenzia inoltre il valore culturale dell’accordo: nelle nazioni del Mercosur, la classe media emergente apprezza la tutela dei marchi europei come garanzia di autenticitร e legame con le proprie radici.
Un fattore che premia soprattutto l’Italia, legata a questi Paesi grazie al passato di intensa immigrazione che rende i prodotti nostrani particolarmente desiderati.
Tuttavia, uno dei punti centrali del trattato riguarda lโeliminazione dei dazi sullโesportazione di alcune materie prime critiche. Ciรฒ si traduce in un potenziamento degli scambi e degli investimenti relativi a questi materiali, essenziali per le transizioni verde e digitale e per le industrie della Difesa.
Da un lato, il patto permette allโEuropa di diversificare lโapprovvigionamento di queste materie per ridurre il rischio di interruzione causato da eventuali circostanze geopolitiche.
Dallโaltro, sia i Paesi del Mercosur che quelli dellโUe diminuiscono la loro dipendenza dalla Cina e dagli Stati Uniti attraverso una strategica diversificazione dei partner commerciali.
Per Bruxelles, il partenariato si inserisce nel suo piano piรน ampio di maggiore autonomia dalle due grandi potenze, come mostrano i recenti accordi di libero scambio siglati con India e Australia.
A livello simbolico, lโaccordo di libero scambio con lโUnione Europea rappresenta un traguardo enorme per il Mercosur. Infatti, gli unici accordi di questo tipo intrattenuti dallโunione doganale sudamericana sono con Israele, Egitto e Singapore.
Altri trattati simili, come quello con la Palestina, non sono stati ratificati da tutti gli Stati del Mercosur e perciรฒ sono attivi solo in alcuni Paesi del blocco.
Per quanto riguarda la lotta al cambiamento climatico, si tratta di un accordo storico a causa delle rigide normative sullโambiente. Infatti, รจ il primo trattato che prevede un obbligo giuridico dei Paesi di fermare la deforestazione a partire dal 2030, e che i beni esportati in Europa debbano provenire da aree che non sono state deforestate dopo il 2021.
L’intesa รจ inoltre vincolata al rispetto degli Accordi di Parigi sul clima: se uno dei Paesi del Mercosur dovesse uscirne, verrebbe automaticamente escluso dal trattato con l’Ue.
Questa clausola ambientale avrebbe finora frenato l’Argentina, che ha piรน volte manifestato l’intenzione di abbandonare i patti sul clima. Tuttavia, la prospettiva di perdere i vantaggi commerciali del mercato europeo ha fatto cambiare idea a Buenos Aires.
Le controversie del patto
Nonostante gli attesi effetti positivi che lโaccordo porterร alle economie e ai consumatori delle nazioni coinvolte, non mancano perplessitร e controversie.
Probabilmente, il Paese che piรน trarrร benefici dallโaccordo รจ il Brasile e, in particolare, il suo settore agroalimentare. A questo tema sono perรฒ legati due intensi dibattiti che hanno portato, nel Vecchio Continente, alle proteste degli agricoltori in diverse cittร europee questโinverno, mentre in Sudamerica a grandi critiche da parte delle organizzazioni indigene.
Per quanto riguarda la prima contestazione, la Commissione europea ha cercato di fornire rassicurazioni e piรน garanzie al settore agricolo. Queste sono state ottenute anche grazie alla strategia politica italiana, che ha votato a favore dellโaccordo in cambio di un aumento dei finanziamenti alla Politica agricola comune (Pac).
Tra le altre garanzie offerte dalla Commissione agli agricoltori europei vi รจ lโattivazione tempestiva di tariffe di salvaguardia sui prodotti sensibili, come carne bovina e zucchero, che entrerebbero in vigore in sole tre settimane nel caso in cui le importazioni concorrenziali sudamericane dovessero mettere in difficoltร questi beni europei.
Unโaltra preoccupazione di questo settore riguarda la sicurezza del cibo proveniente dai Paesi del Mercosur, dove le regolamentazioni sullโutilizzo di pesticidi, antibiotici e fitosanitari sono meno stringenti rispetto a quelle europee.
Di conseguenza, la Commissione ha inserito disposizioni esaustive e lโobbligo di rigidi controlli per garantire il pieno rispetto delle normative. Inoltre, in una conferenza Garzotti ricorda che importiamo giร unโenorme quantitร di cibo da questi Paesi, e che dunque i loro beni non sono da demonizzare.
Tuttavia, l’aumento dell’export agricolo verso l’Europa alimenta i timori delle comunitร indigene, specialmente in Brasile, dove i nativi diffidano dalle tutele ambientali del trattato. Per questo l’Apib (l’Articolazione dei popoli indigeni del Brasile), che rappresenta oltre 300 etnie autoctone, si รจ opposta duramente alla ratifica.
LโApib denuncia il trattato come ยซ un rischio diretto e sistemicoยป per le comunitร indigene. La prevista espansione della frontiera agricola e la costruzione di infrastrutture logistiche nelle loro terre causerebbero danni agli ecosistemi e acuirebbero i conflitti territoriali con le grandi imprese agricole e minerarie, che spesso sfociano in violenze e omicidi ai danni delle popolazioni indigene.
Lโassociazione critica, inoltre, i negoziati dellโaccordo Ue-Mercosur per non aver rispettato la norma della Convenzione n. 169 dellโOrganizzazione internazionale del lavoro, che prevede il diritto alla consultazione dei popoli nativi per qualsiasi progetto che possa avere un impatto sui loro territori o sulla loro vita.
Oltre al governo brasiliano, anche la Commissione europea รจ stata accusata di non aver agito rispettando pienamente la legislazione vigente. Infatti, il Parlamento europeo ha chiesto un parere alla Corte di giustizia dellโUnione Europea riguardo alla compatibilitร dellโaccordo Ue-Mercosur con i Trattati dellโUe.
In particolare, verranno vagliati tre aspetti del testo: la sua architettura giuridica, il fatto che sia in linea con il principio di precauzione contenuto nei trattati succitati e che il sistema di risoluzione delle controversie presente nellโaccordo rispetti il diritto dellโUnione Europea.
Inoltre, anche la Polonia ha sollecitato lโintervento della Corte in merito alla questione dellโapplicazione provvisoria dellโaccordo.
Oltre al partenariato commerciale
Questa intesa si inserisce in un contesto di forte crisi del multilateralismo, uno scenario frammentato che ha dato lโimpulso ai negoziatori sudamericani ed europei per concludere il trattato dopo quasi 30 anni di trattative. Infatti, esso appare come un tentativo di rilancio del dialogo a livello internazionale.
Lโiniziativa non ha solo il proposito di aumentare la cooperazione economica con questi Paesi, ma auspica il consolidamento di una partnership strategica sul piano internazionale.
In futuro, ci si aspetta che gli altri due membri del Mercosur, Bolivia e Venezuela, prendano parte allโaccordo. Attualmente La Paz sta completando lโiter di adesione al blocco e, in seguito, dovrร negoziare con lโUe per poter essere inclusa nel trattato.
Invece, il Venezuela รจ un membro effettivo del Mercosur, ma รจ stato sospeso a causa delle sistematiche violazioni dei diritti umani durante il governo di Nicolรกs Maduro.
In conclusione, lโaccordo si prospetta vantaggioso per entrambe le sponde dellโOceano Atlantico, nonostante le sue criticitร . Si tratta di un patto storico e senza precedenti, ed รจ una realtร attualmente in piena evoluzione.
I meccanismi che garantiscono l’adattabilitร del trattato e la sua capacitร di risolvere eventuali controversie future contribuiscono a ridurre gli eventuali squilibri che potrebbero derivare dallโarea di libero scambio.
Tuttavia, questi potrebbero non riuscire a placare i malumori delle societร civili europee e sudamericane.
Immagine in evidenza: https://www.presidencia.gov.py/noticias/asuncion-capital-de-la-integracion-presidente-santiago-pena-proyecta-al-mercosur-hacia-una-nueva-era-junto-a-europa/
