La televisione e lo spettacolo sono strumenti del potere, mezzi di soft power esportabile, capaci di orientare le percezioni, gli immaginari collettivi e gli orientamenti politici delle opinioni pubbliche. Questo insegnano da tempo lโAmerica di Hollywood, lโIndia di Bollywood e la Corea del Sud di Tegeon Park. Negli ultimi anni, nel settore si รจ, perรฒ, inserito un terzo attore: la Turchia.
Tramite grandi produzioni a tema storico โ come Diriliล: Ertuฤrul, Kuruluล: Osman o Muhteลem Yรผzyฤฑl โ o drammi del genere โdiziโ โ come Mara Sevda, Bir Zamanlar รukurovaย o Yargฤฑ โ, Ankara si รจ dimostrata capace di catturare il pubblico anche da Asia meridionale, Africa e America Latina. Queste serie presentano spesso trame quasi senza fine, ma che riescono ad attrarre gli spettatori per centinaia di episodi e sottotrame, aumentando esponenzialmente il pubblico di stagione in stagione.
Per esempio, la serie Aลk-ฤฑ Memnu (โPassion Prohibitedโ in Occidente) ha catturato, solo in Turchia, 9,6 milioni di persone nel suo primo episodio, mentre un totale di 27,1 milioni nellโultima puntata trasmessa, raggiungendo circa il 40% della popolazione.
Allโestero, invece, Muhteลem Yรผzyฤฑl (โThe Magnficent Centuryโ) รจ stato visto da 200 milioni di spettatori. In generale, secondo i dati riportati dal Ministro del Commercio รmer Bolat, nel 2023 le serie televisive turche hanno intrattenuto ben 800 milioni di persone, generando un profitto totale di 575 milioni di euro.
La nascita di questo successo risale agli anni successivi al golpe militare del 1980, quando il Consiglio di sicurezza nazionale obbligรฒ lโemittente pubblica Trt a non trattare in alcun modo temi quali corruzione e intrighi di potere. Da qui, gli sceneggiatori hanno dovuto focalizzarsi su temi piรน universali e โumaniโ, come intrighi dโamore, conflitti familiari e tresche amorose; sulla stessa trama che avrebbero percorso, in seguito, i K-drama.
Questo genere โ divenuto noto in Turchia come โdiziโ โ รจ riuscito a superare i confini nazionali e a sbarcare in altri continenti e culture, proprio grazie alle sua tematiche e vicende piรน leggere. La domanda di serie Tv made in Tรผrkiye ha avuto fra il 2020 e il 2023 una crescita del 184%, superando ogni altra nazione al mondo, e le cifre sembrano destinate a salire ancora.
Particolare รจ la loro presa sul pubblico musulmano e su quello di origine turcica. Questo perchรฉ, a differenza dei prodotti hollywoodiani, i personaggi di fede islamica o provenienza mediorientale non sono basati su stereotipi o caricaturizzati. Anzi, vengono sottolineate lโacutezza, la profonditร e i valori turco-islamici, mostrando personaggi fieri della loro identitร e della loro cultura, in nulla inferiori a quelli occidentali.
Tale fattore ha conquistato la comunitร islamica internazionale, tanto che lโex Primo ministro pakistano, Imran Khan, ha lodato pubblicamente la serie Diriliล: Ertuฤrul per ยซaver messo in mostra i valori della cultura islamicaยป. Il senso del dovere, lโautorevolezza e la forte fede di personaggi come Ertuฤrul, Osman e Sรผleyman sono universalmente apprezzati e ben visti nella pedagogia di altre nazioni islamiche, specie in Pakistan e nellโAsia centrale.
Lโinfluenza in Turchia
La Turchia di Recep Tayyip Erdoฤan ha compreso lโinfluenza che queste serie possono esercitare, come strumento di soft power, dentro e fuori dai confini anatolici. Il Presidente turco loda e supporta la produzione di serie โdiziโ a tema storico, inserendole nel processo di rinascita nazionale. La visione di programmi sui periodi cruciali che hanno forgiato lโidentitร turca ha una chiara funzione pedagogica, capace di avvicinare la societร a determinati ideali perseguiti dal governo.
Fra le principali figure, risaltano quelle dei ghฤzฤซ, guerrieri santi che portano avanti la guerra sacra contro gli infedeli, in nome della religione islamica.
Non a caso, Erdoฤanย รจ uno fra i maggiori sostenitori di un ritorno dellโIslam nella politica, e trova in personaggi come i primi sultani del materiale esemplare per incentivare la fedeltร allo Stato turco, in quanto aspirante faro del mondo sunnita. Lโobiettivo รจ normalizzare una visione del passato funzionale al potere politico attuale in cui fede, Stato e identitร nazionale risultano elementi fra loro inscindibili.
Inoltre, attraverso la presentazione di figure come Ertuฤrul e Osman, il pubblico puรฒ apprendere valori quali coraggio, forza e fede incarnati nei personaggi, artisticamente elevati a eroi nazionali a cui ispirarsi e da emulare. Vengono celebrati i valori di comunitร e di obbedienza allโautoritร del passato in modo che vengano riprodotti anche nella Turchia moderna.
Proprio come i condottieri nomadi del XIII secolo, il cittadino turco รจ indotto a proseguire il sentiero tracciato dai suoi antenati. Lโobiettivo รจ preservare lo spirito nazionale, imperativo cardine del neo-ottomanesimo promosso da Erdoฤan. Cosรฌ, si costruisce anche una continuitร simbolica tra passato imperiale della Sublime Porta e le aspirazioni geopolitiche della Turchia contemporanea.
Non sempre, perรฒ, lโindustria televisiva propone temi graditi al governo, generando diversi contrasti. Il caso piรน eclatante รจ il sopramenzionato Muhteลem Yรผzyฤฑl, che narra lโascesa al trono di Solimano il Magnifico e la sua relazione con la concubina, mostrando scenari di lussuria e divertimenti ben lontani dal rigore e dalla fede mostrati nelle altre serie.
ยซNon รจ il Solimano che conosciamoยป ha detto Erdoฤan in unโintervista, e, minacciando ripercussioni giudiziarie, ha aggiunto: ยซChi gioca con questi valori dovrebbe ricevere una lezione nell’ambito della leggeยป.
Lโinteresse del governo รจ promuovere valori che rafforzino il sentimento patriottico e nazionale turco, esaltando la grandezza passata e in vista di un nuovo futuro di prosperitร e potenza; una visione, dunque, non molto distante da quella neo-ottomana, non a caso promossa dal Presidente e dal suo entourage.
Lโinfluenza nel mondo
Anche al di fuori dei confini nazionali, le serie televisive turche esercitano unโinfluenza culturale di grande portata. Erdoฤan ha ben presente i frutti geopolitici ottenuti dai mercati dello spettacolo statunitensi e sudcoreani, e desidera raggiungere gli stessi profitti.
Per ora, questo mezzo di soft power ha contribuito alla crescita del turismo internazionale verso il Paese, in particolare verso Istanbul e i principali luoghi simbolo dellโImpero Ottomano, come il palazzo di Topkapฤฑ e le tombe dei sultani. Parallelamente, si รจ sviluppata una rinnovata fascinazione per il passato ottomano, fenomeno noto come โOttomaniaโ, che coinvolge milioni di persone in Medio Oriente, Balcani e America Latina.
Tuttavia, questa attrazione non si limita al semplice intrattenimento televisivo: molti fan delle serie tv hanno iniziato a studiare la lingua turca, ad approfondire la storia e la cultura ottomana e, in alcuni casi, a visitare direttamente i luoghi rappresentati nelle serie, come lโantica capitale di Sรถฤรผt o quella di Bursa.
Ciรฒ dimostra come tali produzioni funzionino come strumento essenziale di diplomazia culturale, capace di creare familiaritร , empatia e interesse verso la Turchia. Il mondo dello spettacolo diventa un veicolo di soft power, in grado di influenzare percezioni e immaginari senza dover ricorrere alla coercizione, ma offrendo semplicemente una visione positivamente idealizzata del Paese.
Dunque, se si guarda tale export da un punto di vista strategico, questo risponde a obiettivi geopolitici precisi e ben delineati. Da un lato, rafforza lโimmagine di Ankara, elevandola a storica erede di una grande civiltร imperiale, legittimandone il ruolo di potenza regionale tra Europa e mondo musulmano e voce di primo piano nel panorama internazionale.
Dallโaltro, favorisce una naturale vicinanza socioculturale con popolazioni di ascendenza turcica (come quelle turkmena, kirghiza e uzbeka) o con la comunitร islamica, facilitando relazioni politiche, economiche e simboliche.
Le serie propongono spesso una rappresentazione idealizzata dellโImpero Ottomano, associata a un passato di ordine, giustizia e prestigio, capace di affascinare il pubblico. Certamente, questo diffonde una narrazione storica selettiva e non sempre scientifica, ma fortemente attrattiva.
Non a caso, questa capacitร di soft power ha suscitato anche reazioni difensive fra i vicini della Turchia. La rete televisiva saudita โMiddle East Broadcasting Centerโ (Mbc) ha bloccato in Medio Oriente la trasmissione di molte serie turche, riconoscendone implicitamente il pericoloso potenziale di attrazione a favore della Sublime Porta.
Il blocco non va letto, perรฒ, solo come un atto di censura culturale, ma come risposta alla crescente competizione simbolica per la leadership del mondo sunnita. Riyad, Il Cairo e Ankara rivaleggiano da tempo per farsi faro dellโIslam nella regione, e alla Turchia non verrร lasciata strada facile per influenzare culturalmente i suoi rivali.
Questo conferma che le serie televisive non sono semplici prodotti culturali, ma veri strumenti geopolitici, capaci di incidere sugli equilibri politici di unโintera regione e magistralmente utilizzati da Erdoฤan.
Il mercato delle serie televisive anatoliche รจ in continua crescita, e riesce a conquistare un pubblico sempre piรน ampio. Lo Stato turco sta utilizzando magistralmente questi strumenti, nella speranza che Ankara possa sfruttare questo capitale culturale a proprio vantaggio. E, chissร , un giorno gli studi fuori Istanbul potrebbero brillare quanto quelli di Hollywood.
Immagine in evidenza: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1a/Men_selling_the_national_flags_of_Turkey_at_Emin%C3%B6n%C3%BC_meydan_during_after_coup_demonstartions_of_president_Erdogan_supporters._Istanbul%2C_Turkey%2C_Eastern_Europe_and_Western_Asia._22_July%2C2016.jpg
