Dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina del 2018 fino agli shock pandemici, passando per l'invasione russa dell'Ucraina e i conflitti in Medio Oriente, la fragilità delle catene globali del valore è emersa in tutta la sua evidenza.
Le continue interruzioni logistiche, i regimi sanzionatori e le minacce alle rotte marittime hanno sancito la crisi del modello toyotista, affermatosi nell'era della globalizzazione con la dottrina del just-in-time, ossia del produrre solo ciò che serve, nella quantità esatta e nel momento della richiesta, azzerando le scorte e i costi di magazzino.
Di fronte all’insorgere delle tensioni geopolitiche, questa impostazione si è rivelata fallimentare, incapace di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, specie nei settori strategici.
