Il 21 luglio 2026 il 54esimo presidente argentino, Javier Milei, รจ atterrato festante allโaeroporto internazionale di Sรฃo Paolo ed รจ stato accolto tra le braccia del senatore, nonchรฉ figlio dellโex presidente brasiliano, Flรกvio Bolsonaro.
Non รจ un caso che il presidente argentino abbia deciso di portare la propria persona direttamente in Brasile. La scelta, difatti, va contestualizzata attraverso tre livelli di analisi: lโapparenza, la tattica e la strategia.
Apparentemente, la convention del Partido Liberal offre lโoccasione adeguata a Milei per mostrarsi vicino a un amico in difficoltร , soprattutto in seguito alle recenti spaccature familiari e politiche.
In secondo luogo, Milei ha cosรฌ modo di sbandierare ai media internazionali i recenti successi economici ottenuti dalla sua politica di vasta privatizzazione delle aziende argentine. Strategicamente, tuttavia, il fine รจ quello di vedere risorgere il potere dellโestrema destra conservatrice allโinterno della piรน grande economia dellโAmerica latina.
Si tratta indubbiamente di unโulteriore spinta verso la costruzione di un cortile sudamericano dai toni conservatori, neoliberali e reazionari.
La rassegna del libro โโL’internazionale reazionariaโโ di Donato Di Santo, pubblicata su El Paรญs da Federico Nastasi, รจ monolitica. ยซDopo la vittoria di De la Espriella in Colombia, la virata dell’America latina verso l’estrema destra sembra quasi completa.
Povero conforto continuare a ripetere che si tratti solo di un voto di protesta contro i governi in carica. La vittoria di Milei alle legislative argentine, le sfacciate ingerenze di Trump nelle urne latinoamericane e i sondaggi in vista delle presidenziali brasiliane โun testa a testa tra Lula e Bolsonaro, remake del 2022โ indicano qualcosa di piรน profondoยป.
Javier Milei, che non perde occasione per recitare sotto la luce dei riflettori, sta seguendo alla lettera gli insegnamenti del suo mentore Donald J. Trump. Da una parte nasconde le sue reali intenzioni tramite dichiarazioni contraddittorie e dallโaltra agisce pressando lโopinione pubblica straniera, spesso nei momenti piรน delicati, per indirizzarla verso i propri scopi.
Una candidatura traballante
I sondaggi attualmente non garantiscono previsioni certe, tuttavia il denominatore comune รจ sempre lo stesso: Luiz Inรกcio Lula da Silva distacca Bolsonaro di diversi punti percentuali.
Flรกvio Bolsonaro, dopo essere stato candidato dal suo partito a inizio 2026, ha attraversato numerosi ostacoli che da mesi mettono in dubbio la sua credibilitร istituzionale.
Nel maggio 2026, รจ cominciata una vera e propria erosione interna al partito aggravata dalle indagini finanziarie su alcuni stretti collaboratori e contributori del senatore. Il 2 luglio, in seguito ad unโaccesa lite pubblica con i suoi figliastri, tra cui lo stesso candidato presidente, lโex first lady Michelle Bolsonaro si รจ dimessa da capo dell’ala femminile del Partido Liberal.
Le donne rappresentano il 52,84% dellโelettorato brasiliano e, in particolare, quelle tra i 30 e i 44 anni costituiscono il piรน grande blocco elettorale del Paese con il 15,3% dei 158,7 milioni di aventi diritto al voto.
Secondo quanto dichiarato da Reuters: ยซMichelle, 44 anni, รจ ampiamente considerata una delle messaggere piรน efficaci per le donne conservatrici ed evangeliche del partito. La sua uscita priva il senatore Bolsonaro di una risorsa chiave mentre cerca di ampliare il suo appeal e sconfiggere alle elezioni di ottobre l’attuale presidente Lulaยป.
Questo, se sommato ai recenti dazi statunitensi al 25% del 15 luglio 2026 su numerose esportazioni brasiliane, aggrava un quadro giร delicato. La famiglia brasiliana, inoltre, rischia di dividersi inesorabilmente alla luce delle ulteriori restrizioni legali contro Jair Bolsonaro.
Dal 17 luglio 2026, difatti, lโex presidente รจ sospeso dal ricevere visitatori, che non siano medici o avvocati, per 30 giorni consecutivi. Ad acuire la sentenza รจ stato Alexandre de Moraes, ovvero lo stesso giudice della Corte Suprema che condannรฒ Bolsonaro a 27 anni di carcere e lo trasferรฌ agli arresti domiciliari per questioni di salute.
Allโex presidente, secondo la sentenza del 2025, sarebbe proibito lโutilizzo di canali social di suo pugno o tramite terzi. Tuttavia, sui media brasiliani รจ circolato un video in cui Flรกvio Bolsonaro condivide una lettera scritta dal padre. Nella lettera si raccomanda di ยซmettere da parte qualsiasi differenza e far sรฌ che tutti si impegnino a sostenere la corsa presidenziale del figlioยป. Con tutta probabilitร , la lettera si riferiva alla scelta della compagna di abbandonare il partito.
Il sostegno di Buenos Aires sotto lโocchio vigile di Washington
ยซLa presenza di Milei in Brasile genera aspettative nel bolsonarismo, ma potrebbe favorire Lulaยป. Cosรฌ titola un articolo del quotidiano argentino La Naciรณn.
La tesi sostenuta รจ semplice: nonostante gli sforzi fatti da Buenos Aires per risollevare la tortuosa corsa presidenziale del senatore Bolsonaro, i risultati potrebbero virare verso il consolidamento del sostegno di cui il presidente Lula attualmente gode.
A Brasilia, e non solo, il Capo di Stato argentino รจ visto come una bomba a orologeria e nessuno sa quando o dove esploderร . La percezione dei funzionari e degli elettori brasiliani, difatti, รจ di un uomo politico instabile e imprevedibile.
Secondo il taccuino latinoamericano del Centro per gli studi di politica internazionale, pubblicato il 24 luglio 2026, lโArgentina starebbe attraversando una diminuzione significativa del suo debito pubblico e un miglioramento della situazione macroeconomica. Le politiche ultra-libertarie di Milei hanno permesso la restituzione di quasi cinque miliardi di dollari di debito estero.
Secondo le statistiche calcolate da Moodyโs Rating, le valutazioni a lungo termine argentine sono passate da Caa1 a B3, sancendo il passaggio di prospettiva da stabile a positiva. Il โโgranaio del mondoโโ, al tempo stesso, รจ colpito da un livello di disoccupazione dilagante mai registrato prima e da politiche revisioniste e negazioniste da molti ritenute liberticide.
Riguardo alle critiche e agli attacchi mossi da Milei nei confronti del collega brasiliano in carica, una fonte del governo di Lula ha precisato: ยซSi puรฒ pensare a diverse tematiche controverse con cui attaccare Milei se dovesse superare i limiti tollerabili. Si puรฒ parlare di casi di corruzione nel suo governo, dell’aumento della povertร in Argentina o della sua sottomissione agli Stati Uniti di Trumpยป.
A tal proposito, le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Brasile recentemente si sono inasprite ancora di piรน. Venerdรฌ 24 luglio, il governo di Brasilia ha negato le richieste di visto a due funzionari dell’amministrazione Trump. Secondo quanto riferito da due fonti brasiliane a conoscenza della questione, i funzionari americani pianificavano di recarsi nel Paese per mettere in dubbio l’integritร del sistema elettorale.
Ironico pensare come uno dei due funzionari fosse il Segretario Aggiunto Riley M. Barnes dellโUfficio per la Democrazia, i Diritti Umani e il Lavoro. Il bureau, secondo quanto scritto a caratteri cubitali sul proprio sito ufficiale, avrebbe la missione di ยซproteggere e promuovere la sicurezza, la prosperitร e i valori democratici degli Stati Uniti e plasmare un ambiente internazionale in cui tutti gli americani possano prosperareยป.
Questa istituzione, tuttavia, risponde direttamente al Dipartimento di Stato, dunque al segretario di Stato Marco Rubio. Sommando ciรฒ alle voci che vedrebbero Rubio governare il Venezuela da Washington e al caso dei circa 13 miliardi di dollari scomparsi dalle banche venezuelane, il risultato sembrerebbe concedere poco spazio alla salvaguardia della democrazia.
In conclusione, la costruzione di un fronte conservatore sudamericano sta prendendo forma. I mezzi, le manovre e gli obiettivi sono sotto gli occhi di tutti. ร complicato, tuttavia, visualizzare lโoperato statunitense nella sua interezza senza fare qualche passo indietro e senza osservare il quadro geopolitico da una prospettiva piรน ampia.
Immagine in evidenza: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/78/Javier_Milei_VIVA_24_%283%29.jpg
