Sembra passata un’era da quando, il 26 gennaio 2026, pochi giorni dopo la cattura americana di Nicolas Maduro, la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, diceva di averne abbastanza dell’ingerenza degli Stati Uniti negli affari venezuelani.
«Basta con gli ordini di Washington sui politici in Venezuela […] Lasciamo che la politica venezuelana risolva le nostre divergenze e i nostri conflitti interni», tuonava davanti ai lavoratori della Pdvsa, la compagnia petrolifera di Stato.
A sette mesi di distanza, quelle parole sembrano più che mai vuote. Sabato 29 agosto, Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Caracas con cui Washington otterrà il controllo di maggioranza su oltre 65 miliardi di barili di riserve petrolifere del Paese sudamericano.
