Il confronto di Parigi segna una de-escalation controllata, ma la competizione per il potere in Libia rimane aperta e profondamente conflittuale
Il confronto di Parigi segna una de-escalation controllata, ma la competizione per il potere in Libia rimane aperta e profondamente conflittuale
Basi militari, proiezione marittima e influenza politica: come Ankara ha consolidato la propria presenza in Libia sfruttando il vuoto strategico lasciato da Roma
Lโascesa di Saddam Haftar, nominato vice comandante dellโLna dal padre Khalifa, ridisegna gli equilibri di potere in Libia, con impatti su sicurezza, energia e rapporti con Italia e Stati Uniti
L’Italia si avvicina sempre di piรน ad Haftar e addestra gli uomini del generale. Parlare con la Cirenaica รจ fondamentale per Roma, che deve giostrarsi tra i partner turchi e americani
Mosca lavora per ristrutturare una nuova base aerea nel sud della Libia, utile a proiettarsi nel Sahel. Per farlo stringe con gli Haftar e le tribรน locali
Tripoli indaga sul traffico di petrolio che per tramite del Gruppo Wagner rifornisce i ribelli sudanesi. ร l’ennesimo monito del “buco nero” libico. Dai russi ai turchi, quali gli attori coinvolti
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