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Spieghiamo a cosa serve la geopolitica

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Scopri Il ritorno delle guerre

L’ultimo numero della rivista di Aliseo, dedicato allo studio dei conflitti contemporanei. 14 analisi per capire come sono cambiate le guerre e perchè ci toccano da vicino

poesia

“A Giacomo Puccini”, una poesia per il Maestro

di Davide ChindamoGiacomo Puccini: un nome, un mito. Questo sonetto ripercorre brevemente le opere principali della produzione pucciniana, presentando questo “artiere”, quindi un vero e proprio “creatore d’arte”, come “zelante” professionista che associa seduto al...

“A Friedrich Nietzsche”, una poesia per il Filosofo

Un anticonformista, un audace riformatore oltre che rivoluzionario lungimirante: Friedrich Wilhelm Nietzsche è stato, durante tutta la seconda metà del XIX secolo, un pensatore straordinario, un lume per la tenebrosa società ottocentesca assuefatta alla religione. Questo sonetto evoca proprio la determinazione inflessibile del filosofo, la sua meticolosa tenacia e il suo acume raffinato, pronto a stravolgere quelle certezze apparentemente inconfutabili.

LA TRISTE BELLEZZA DI YASUNARI KAWABATA

“Per la sua abilità narrativa, che esprime con grande sensibilità l’essenza del pensiero giapponese”: questa la motivazione con cui, nel 1968, l’Accademia Svedese attribuì, per la prima volta nella storia, il premio Nobel per la letteratura ad uno scrittore giapponese, Yasunari Kawabata.

Dove sono i nuovi Leopardi?

A 200 anni dalla stesura dell’ Infinito di Giacomo Leopardi, martedì 28 maggio il Miur ha organizzato un flash mob (letteralmente “folla lampo”, è un raduno di persone, per lo più sconosciute, che si ritrovano nello stesso punto per una ragione comune; spesso l’appuntamento avviene tramite internet) al cospetto di Casa Leopardi a Recanati: una quantità esondante di studenti e professori, in compagnia del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ha recitato coralmente il componimento del poeta, evocando all’unanimità le parole del saggio pensatore.

MICHAIL JUR’EVIČ LERMONTOV, un eroe del suo tempo

“Io amo dubitare di tutto: questa disposizione della mente non è d’impaccio alla risolutezza del carattere, al contrario; per quanto mi concerne vado avanti più arditamente quando ignoro cosa mi attende. Nulla, infatti, può accadere di peggiore della morte, e la morte...

IL TEMPO E’ IL PEGGIOR NEMICO DELL’UOMO? “Carpe diem!”

Il tempo è un essere informe ma paradossalmente concreto, perché incide i suoi segni nella vita di tutti i giorni: si manifesta con le rughe sui volti degli anziani, si palesa con i primi cambiamenti di voce negli adolescenti e si rivela quando dall’asilo ci si ritrova ad ottenere la laurea. Dunque possiamo dire che il tempo è paragonabile all’evoluzione, al progresso, alla trasformazione e al mutamento di tutto ciò che ci circonda.