Lunedรฌ 17 giugno, il presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela Nicolรกs Maduro ha annunciato la firma di contratti con dei Paesi che fanno parte del gruppo Brics โ senza specificare quali โ per investire nella Corporaciรณn Venezolana de Guayana (Cvg). Si tratta di unโagenzia per lo sviluppo regionale che gestisce imprese pubbliche di risorse minerarie, forestali ed elettriche.
Il controverso investimento รจ stato possibile grazie alla Legge Antiblocco, la quale permette di aggirare le sanzioni e dร al presidente il potere di stipulare contratti segreti senza lโapprovazione del parlamento. In questo modo, gli ingressi derivati dagli accordi vengono sottratti dai controlli del bilancio, evitando cosรฌ lโapplicazione delle misure di ritorsione. Ad oggi, il Venezuela รจ colpito da piรน di 900 sanzioni imposte principalmente da Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Unione Europea.
Attualmente, il Paese sudamericano non fa parte dei Brics, nonostante abbia espresso la volontร di aderirvi nel maggio 2023. Lโingresso nel gruppo porterebbe benefici sia al Venezuela, il quale avrebbe la possibilitร di accedere a nuove forme di finanziamento e trovare parziale soluzione alle sanzioni, sia ai Brics che otterrebbero cosรฌ una maggiore capacitร di sfruttare le abbondanti risorse naturali venezuelane, comprendenti petrolio, gas e minerali.
ร importante sottolineare che lo Stato sudamericano รจ il primo al mondo per riserve di petrolio; infatti, esse costituiscono circa il 17% di quelle globali. Se sommate a quelle degli Stati membri dei Brics, il gruppo delle economie emergenti raggiungerebbe il 35% delle riserve mondiali. Questo รจ ciรฒ che ha affermato la vicepresidente Delcy Rodrรญguez durante il secondo Seminario internazionale dello sviluppo economico, tenutosi il 21 giugno. In questa occasione, ha inoltre ribadito che il Paese รจ prossimo allโingresso nel gruppo e che ciรฒ rivoluzionerร la posizione geopolitica dello Stato venezuelano.
La diplomazia multipolare di Maduro
Riguardo allโingresso nei Brics, nel mese di giugno il ministro degli esteri venezuelano Yvรกn Gil Pinto รจ stato ricevuto in Cina, Vietnam e Russia. Durante lโincontro tenutosi a Pechino, il capo della diplomazia venezuelana e il suo collega cinese Wang Xi hanno sviluppato ed esaminato degli accordi bilaterali che vennero firmati nel settembre del 2023 dal Presidente Nicolรกs Maduro.
Essi riguardano diverse materie, come lโeconomia, la salute, le risorse minerarie e lโenergia elettrica. Sono stati discussi anche accordi piรน recenti, come quello sulla reciproca promozione e protezione degli investimenti in entrambi i Paesi. Questo colloquio si รจ tenuto in occasione del cinquantesimo anniversario dalla nascita delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
In Vietnam, il ministro degli Esteri Bui Thanh Son e Yvรกn Gil Pinto hanno discusso per aumentare la cooperazione non solo economica ma anche di sostegno reciproco nei forum internazionali. Successivamente, il Paese del sudest asiatico ha espresso la sua contrarietร alle sanzioni imposte sul Venezuela. Nellโultima tappa del tour diplomatico di Gil, il ministro ha incontrato a Nizhny Nรณvgorod il suo collega russo Sergey Lavrov.
I due diplomatici hanno firmato un memorandum di cooperazione per contrastare insieme le sanzioni imposte dallโoccidente a entrambi i Paesi. Nella stessa cittร russa, si รจ tenuta anche la riunione dei ministri degli esteri dei Brics. In questa occasione, Gil ha espresso nuovamente lโinteresse venezuelano di entrare nel gruppo ufficialmente e ha sottolineato tutto ciรฒ che il proprio Stato potrร offrire ai Brics. Inoltre, ha invitato la Russia e gli altri Paesi del gruppo delle economie emergenti come osservatori al voto nel Paese sudamericano.
Lโattuale presidente Nicolรกs Maduro, in piena campagna elettorale in vista delle elezioni del 28 luglio, ha piรน volte dichiarato che il Paese entrerร sicuramente a far parte del gruppo Brics in caso di sua rielezione. Inoltre, il capo dello Stato venezuelano ha rigettato lโinvito dei Paesi del G7 a garantire i diritti dellโopposizione durante i comizi elettorali, alla liberazione dei prigionieri politici e a evitare nuove iniziative che possano causare instabilitร nella regione dellโEssequibo.
In aggiunta, i leader che si sono riuniti in Puglia hanno richiesto al governo della Repubblica Bolivariana il rispetto dellโaccordo di Barbados, stipulato nel 2023, tra lโopposizione e il partito in carica riguardo il rispetto dei diritti umani e la garanzia di elezioni corrette.
Marรญa Corina Machado, a capo del principale partito di opposizione Vente Venezuela, ha ringraziato i leader del G7 e ha invitato gli elettori a far valere la sovranitร popolare attraverso il voto. Qualche settimana prima, il partito dellโopposizione aveva chiesto allโUnione Europea di mandare osservatori internazionali per assicurarsi il corretto svolgimento delle elezioni ma lโinvito รจ stato revocato dal Consiglio nazionale elettorale.
Il Venezuela verso le elezioni
Secondo lโong venezuelana Laboratorio de Paz, negli ultimi sei mesi sono avvenuti 46 arresti arbitrari: 37 per ragioni politiche e 9 per aver esercitato il proprio diritto di libertร di espressione. Il partito piรน colpito dalle detenzioni arbitrarie รจ proprio quello a cui fa capo Machado: infatti 16 di queste persone fanno parte di Vente Venezuela.
In aggiunta, alla politica venezuelana รจ stata impedita la candidatura alle elezioni di luglio dal Consiglio nazionale elettorale e per questo lโopposizione ha scelto allโunanimitร di candidare Edmundo Gonzรกlez, diplomatico che ha lavorato anche presso lโambasciata del proprio Paese a Washington.
Gonzรกlez propone di stringere i rapporti con gli Stati Uniti e di rivedere gli accordi con Cina e Iran. Attualmente, secondo gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto di Orc Consultores, lโex diplomatico รจ in vantaggio rispetto a Maduro nonostante i moltissimi ostacoli che lโopposizione deve affrontare. Secondo Machado, ยซlโunico modo in cui Maduro potrร restare al potere รจ la forzaยป e questo potrebbe avere pesanti conseguenze a livello demografico sul Paese. Infatti, lโistituto di ricerca e sondaggi venezuelano Delphos ha stimato che circa il 25% della popolazione potrebbe emigrare in caso di vittoria di Maduro.
Il 6 luglio Machado e Gonzรกlez si sono recati a Barinas, terra natia dellโex presidente Chรกvez, per proseguire la campagna elettorale. Qui sono stati accolti calorosamente da migliaia di cittadini che gridavano il motto โVenezuela libreโ.
Non รจ stato facile arrivare a destinazione per i due leader dellโopposizione.ย Gonzรกlez รจ stato fortemente criticato dai dipendenti dellโaerolinea statale che lo ha portato a Barinas, mentre Machado ha denunciato che le รจ stato impedito fare rifornimento di benzina presso una stazione di servizio.
Anche alcune persone che hanno sostenuto i due politici durante il comizio sono andate incontro a delle difficoltร . Il 12 luglio, una cittadina che aveva messo a servizio dei manifestanti i suoi due camion durante lโincontro a Barinas ha denunciato il ritiro di questi da parte delle autoritร venezuelane senza una giustificazione valida, se non quella di eseguire โordini dallโaltoโ.
Lโesito delle elezioni del 28 luglio รจ ancora incerto, ma ciรฒ che รจ sicuro รจ che il loro risultato cambierร la situazione geopolitica del Venezuela nel mondo.ย Se dovesse vincere Maduro, il Venezuela potrebbe rafforzare i suoi legami economici con i Paesi dei Brics riuscendo ad aggirare sempre di piรน le sanzioni occidentali.
Mentre, in caso di vittoria dellโopposizione, lo Stato sudamericano andrebbe incontro a un cambio democratico che porterebbe al probabile rientro nel Paese di una parte dei cittadini emigrati e al maggiore rispetto dei diritti umani. Inoltre, il ritorno della libertร politica in Venezuela darebbe motivo agli stati occidentali di eliminare le attuali sanzioni.
Immagine in evidenza: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Nicol%C3%A1s_Maduro_%282017-10-04%29.jpg
