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L’ultimo numero della rivista di Aliseo, dedicato al futuro degli Stati Uniti. 14 analisi per capire l’America, dalla geopolitica alla crisi interna

What if… la Germania avesse vinto la Prima guerra mondiale

What if… la Germania avesse vinto la Prima guerra mondiale

Storia alternativa di un primo conflitto mondiale vinto dall'Impero tedesco, come sarebbe cambiato il mondo
germania prima guerra mondiale

Cassetta degli attrezzi

Trattato di Versailles

Fu il trattato con cui venne sancita la fine della Grande guerra. A farne le spese soprattutto la Germania e lโ€™alleato austroungarico. Lโ€™impero tedesco perse tutte le (poche) colonie, aree importantissime come lโ€™Alsazia Lorena e Danzica, la marina e venne costretta a mantenere solo 100mila uomini in servizio militare attivo; altre parti cedute a nuovi Stati, creati ad hoc per arginare la diffusione del comunismo in Europa.

Offensiva di Primavera

Conosciuta anche come Kaiserschlacht, ovvero battaglia per lโ€™Imperatore, fu lโ€™ultima offensiva tedesca. Voluta e studiata dal generale Ludendorff, consapevole che i mezzi della Germania si stavano esaurendo e che sarebbe stato sempre piรน difficile sostenere lo sforzo bellico, aveva lโ€™obiettivo di cogliere di sorpresa gli Alleati e tornare finalmente alla guerra in campo aperto.

Lโ€™attacco si rivelรฒ un iniziale successo, con i Tedeschi che avanzarono ancora nel territorio francese. Presto perรฒ, a causa delle poche riserve, scarsa logistica e problemi nel rifornimento, inglesi e francesi riuscirono a tamponare le falle nel loro schema difensivo e bloccare nuovamente la Germania. Si trattava di un colpo mortale per lโ€™impero del kaiser Guglielmo II, che presto dovette arrendersi per disfacimento del fonte interno e crollo delle risorse umane e materiali disponibili dopo quattro anni di conflitto.

Contesto storico

รˆ il 28 giugno 1919. Nella galleria degli specchi del palazzo Versailles, 44 Stati firmano il trattato di pace che mette fine alla Prima guerra mondiale. Lโ€™anno prima Ludendorff, a capo delle forze tedesche, aveva tentato un ultimo, risoluto attacco, โ€œlโ€™Offensiva di Primaveraโ€, consapevole che le risorse umane e materiali a disposizione erano sul punto di esaurirsi. Quando anche questo tentativo fallรฌ, Ludendorff ebbe un crollo nervoso e intimรฒ ai vertici politici degli Imperi centrali di trattare la resa.

Anche se il generale si riprese, e cercรฒ di fare marcia indietro, i politici avevano giร  iniziato a negoziare la pace. La Germania usciva sconfitta dal Primo conflitto mondiale, indicata anche come unica colpevole e sottoposta a durissime condizioni. Questo diede il via all’instabilitร  della Repubblica di Weimar, allโ€™inflazione e, secondo diversi studiosi, allโ€™ascesa al potere di Hitler.

 “Gli Alleati e i Governi Associati affermano, e la Germania accetta, la responsabilitร  della Germania e dei suoi alleati per aver causato tutte le perdite ed i danni che gli Alleati ed i Governi Associati e i loro cittadini hanno subito come conseguenza della guerra loro imposta dall’aggressione della Germania e dei suoi alleati.”

Clausola di consapevolezza nei trattati di Versailles

What ifโ€ฆ la Germania avesse vinto la Prima guerra mondiale

La vita di un giovane

La Germania vincitrice รจ padrona di tutta Europa. Sconfitte le forze alleate, puรฒ finalmente allargare il suo impero coloniale, rilanciare lโ€™economia, commerciare con i Paesi asiatici e africani. Lโ€™industria vive un rilancio, le relazioni con gli Americani tornano presto buone, mentre Gran Bretagna e Francia ne escono fortemente ridimensionate. Guglielmo II siede stabile sul suo trono, guidando lโ€™unica vera potenza rimasta sul suolo europeo.

Un giovane ragazzo, che ha combattuto e vinto la Prima guerra mondiale, torna alla sua vita. Non trova posto in quella Germania ordinata, pulita, le cui divergenze sociali sono appianate dalla crescita economica. Aveva amato la vita di trincea, dove aveva ricevuto anche una decorazione al valore militare.
Continua la sua vita da vagabondo, vive con una misera pensione da orfano e con la vendita dei suoi quadri.

Lโ€™Accademia delle Belle Arti respinge di nuovo la sua iscrizione, per la terza volto dopo i due tentativi prima del conflitto. Il giovane giura vendetta a tutte quelle istituzioni e trova nella politica uno sfogo. Socialdemocratico e convinto nazionalista, le sue idee sempre piรน radicali spaventano la maggioranza dei suoi interlocutori. Grande ammiratore di quel Mussolini che ha conquistato lโ€™Italia, vorrebbe emularlo in Germania.

I suoi discorsi sempre piรน radicali e distaccati dalla realtร  lo portano a essere espulso dalla direzione del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi. Arrestato per disordini durante un comizio, nel carcere matura idee ancora piรน estreme e inizia ad accusare gli ebrei per tutti i fallimenti della sua vita e la perdita di slancio del nazionalismo tedesco.

Quel ragazzo รจ Hitler, che non avrร  un posto nel palcoscenico della storia.

โ€œTutto ciรฒ che รจ grande in questo mondo รจ frutto di un solo vincitore. I successi riportati da coalizioni portano giร  in sรฉ il germe di futuri sgretolamenti.โ€

Adolf Hitler

La morte di un giovane

Il giovane non riesce ad adeguarsi ad una vita normale. Stanco dei suoi continui fallimenti, si rifugia sempre piรน spesso nellโ€™alcol e nel Pervitin, una droga diffusissima nella Germania dellโ€™epoca per dimenticare i suoi dispiaceri.

Sempre piรน solo, la sua personalitร  narcisistica gli impedisce di accusarsi del fallimento. Misantropia e odio guidano lโ€™ultima parte della sua vita, prima di porvi fine con una pistolettata. La differenza tra la sua percezione di grandezza e la miseria che lo circonda รจ troppo difficile da accettare.

Sarebbe potuta andare a finire cosรฌ la vita del piรน grande dittatore che la storia ricordi. Hitler di uguale avrebbe avuto solo la fine. La sua personalitร , esaltata dalle difficoltร  e dalla violenza, come la Prima guerra dimostrรฒ, non poteva adattarsi ai periodi di ricchezza e pace.

โ€œDroga tipica di questo paese sin dai tempi della Cecoslovacchia, la metanfetamina comincia ora a invadere la Germaniaโ€.

Norman Ohler

La Seconda guerra mondiale

Anche per lโ€™assenza del nazismo dallo scenario politico internazionale, difficilmente avremmo assistito allo scoppio di un secondo conflitto. Come la storia dimostra perรฒ, molto dipende dalla durezza delle condizioni imposte ai perdenti, che possono suscitare reazioni violente e voglia di rivalsa. In tutti gli Stati sconfitti dopo la prima guerra mondiale si sono manifestati scontri, rivoluzioni, dichiarazioni dโ€™indipendenza e dittature.

Se di Seconda guerra mondiale avremmo parlato, probabilmente non sarebbe stata la lotta mortale che conosciamo, ma un โ€œregolamento di contiโ€ in cui la Germania sarebbe uscita nuovamente vincitrice.
Per lโ€™Italia poco sarebbe cambiato: Mussolini sarebbe salito al potere in uno Stato deluso dai risultati della Grande guerra, che giร  si percepiva come sconfitto. Facile immaginare che la soluzione dellโ€™uomo forte sarebbe stata comunque perseguita.

Cosa possiamo imparare?

Sicuramente una lezione si puรฒ trarre: condizioni troppo dure nei trattati di pace portano a tensioni e regimi totalitari. Quello che accadde in Germania รจ stato previsto con precisione chirurgica da Keynes.
Una Germania piegata dai debiti di guerra, con un esercito ridotto a 100mila effettivi e privato di regioni produttive importanti, non poteva che implodere.

Keynes arriva addirittura a prevedere lโ€™ascesa di un dittatore che, sfruttando il malcontento popolare, avrebbe attratto su di sรฉ tutti i poteri. La sua lucida analisi venne perรฒ ignorata, e a prevalere fu la linea dura della Francia, con lโ€™applicazione faziosa e di comodo dei 14 punti di Wilson.

Se la responsabilitร  dello scoppio della Seconda guerra mondiale, con tutti i suoi errori, รจ certamente di Hitler e dei suoi seguaci, il seme del loro potere e della loro influenza รจ il trattato di pace di Versailles, che diede alle follie del dittatore credibilitร  e mordente.

โ€œQuella che doveva essere una conferenza volta a ristabilire una pace duratura si tramutรฒ, invece, nella causa embrionale della seconda, immane, tragediaโ€

Carlo Mafera

Consigli letterari

La letteratura sulla Prima guerra mondiale รจ vastissima, ma per capire meglio il trattato di Versailles un libro essenziale รจ sicuramente โ€œLe conseguenze economiche della paceโ€ di Keynes. Edito da Adelphi, lโ€™autore compie unโ€™analisi lucida, quasi profetica, delle conseguenze della pace in quelle modalitร .

Numerosi anche i libri su Hitler e la sua personalitร . Oltre al โ€œMein Kampfโ€, scritto da lui durante la prigionia, โ€œHitlerโ€ di Ian Kershaw, pubblicato da Bompiani, รจ tra le biografie meglio scritte. Molte altre opere invece, come โ€œViaggio al centro della mente di Adolf Hitlerโ€ di Walter Langer, indagano piรน lโ€™aspetto psicologico del dittatore.

Per i piรน curiosi invece, da segnalare โ€œTossiciโ€. Scritto da Norman Ohler e pubblicato in Italia da Rizzoli, si tratta di una innovativa analisi sul ruolo svolto dalle droghe nella Germania nazista e sullโ€™uso che Hitler stesso ne faceva.

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Foto in evidenza: Autore sconosciuto – https://media.iwm.org.uk/iwm/mediaLib//11/media-11247/large.jpgThis is photograph Q 53401 from the collections of the Imperial War Museums., Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=39780594

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Lorenzo Della Peruta

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